un progetto di
Dalia Gallico

Jeff Wall

Actuality

Jeff Wall

Actuality

dal 19 Marzo al 9 Giugno 2013

dal 19 Marzo al 9 Giugno 2013

PAC Padiglione d'Arte Contemporanea - Via Palestro, 14 - 20121 Milano

Descrizione

La mostra al PAC curata da Francesco Bonami è la prima grande retrospettiva italiana del fotografo canadese Jeff Wall: 42 opere, alcune presentate per la prima volta in Italia, che tracciano il percorso creativo di uno fra gli artisti contemporanei più innovativi degli ultimi trenta anni.
Entrato ormai a far parte di importanti collezioni internazionali, Jeff Wall (Vancouver 1946) "ha trascinato la fotografia fuori dai confini del proprio mondo, facendola approdare all' arte contemporanea", afferma Francesco Bonami "ed è stato forse il primo artista ad usare la fotografia avvalendosi delle nuove tecnologie digitali, pur non mostrandole mai nel proprio lavoro".
I suoi famosi "lightbox", che richiamano il linguaggio pubblicitario tipicamente americano e sono diventati segno riconoscibile del suo lavoro, sono solo una parte della vastissima produzione del fotografo che inizia nel 1978.
Pioniere della fotografia concettuale o post-concettuale della cosiddetta "Scuola di Vancouver", con le sue riflessioni Wall ha aperto la strada ad innumerevoli altri artisti influenzandoli con il suo lavoro. Le sue composizioni sono costruite in studio e pianificate in ogni dettaglio con giorni, a volte settimane, di prove e shooting. Anche se le scene rappresentate sembrano afferrate dalla realtà e dalla quotidianità, l'artista interviene digitalmente su molte delle sue creazioni.
Le opere di Wall esplorano campi diversi, dai temi sociali a quelli politici. La violenza urbana, il razzismo, la povertà, le tensioni sociali, la storia sono tutti soggetti che l'artista osserva e rappresenta con precisione e profondità, un approccio molto simile ai pittori dell'Ottocento. Alcuni lo hanno addirittura definito "pittore della vita moderna", citando la definizione che Charles Baudelaire aveva dato agli artisti del suo tempo.
"Le foto di Wall hanno sempre una dimensione pittorica e fisica che spesso riporta ai quadri di Manet, Courbet o altri della stessa epoca" aggiunge Francesco Bonami. In mostra insieme ai lightbox anche le stampe fotografiche, alcune scelte tra le produzioni in bianco e nero, come l'arido paesaggio di Hillside Sicily ( 2007), una delle riproduzioni più grandi di Wall.
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Gallery

Le immagini più rappresentative dell'esposizione