un progetto di
Dalia Gallico

Ferroni

Ferroni

dal 6 luglio al 16 settembre 2007

dal 6 luglio al 16 settembre 2007

PALAZZO REALE - Piazza Duomo, 12 - 20122 Milano

Descrizione

A Palazzo Reale circa 200 opere tra dipinti, disegni e opere grafiche dell’artista livornese di nascita ma milanese di adozione dialogano con alcune opere di altri autori, quali Umberto Boccioni, Otto Dix, Lucien Freud, Alberto Giacometti, David Hockney, Peter Blake, Antonio López García, Giorgio Morandi e altri, in grado di ricostruire tutto il suo percorso creativo.
Nell’ambito dell’iniziativa “La Bella Estate dell’Arte 2007” promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune Di Milano, si terrà dal 6 luglio al 16 settembre 2007 presso Palazzo Reale la mostra “FERRONI” che celebra una delle figure artistiche più interessanti del secondo Novecento italiano. L’esposizione nasce da un progetto concordato tra le due città di Milano e Bergamo in cui Ferroni ha vissuto e lavorato e si svilupperà lungo un itinerario che coinvolge entrambi i capoluoghi lombardi: Bergamo, che gli dedica un’antologica a Palazzo della Ragione dal 1 giugno al 19 agosto 2007 e, appunto, Milano. Il percorso espositivo prenderà inizio dai lavori degli anni Cinquanta, quelli ancora improntati a un realismo, anche ideologicamente schierato verso i dettami estetici del Partito Comunista, e che lo stesso Ferroni successivamente ricusò – portandolo a distruggere molte delle opere prodotte in questo periodo - soprattutto dopo l’ingresso delle truppe sovietiche a Budapest nel novembre 1956. La mostra documenterà tutte le tematiche più care a Ferroni, inquadrando il suo lavoro all’interno del panorama artistico internazionale. Per questo motivo, verranno presentate opere di Umberto Boccioni, Otto Dix, Alberto Giacometti, Antonio López García, Lucien Freud, con le quali si instaurerà un confronto visivo sulle influenze e gli influssi che Ferroni accolse per sviluppare la sua pittura. Il ritratto che ne risulterà non sarà solo quello di un artista di statura europea, sensibile alle influenze dell’arte internazionale, ma un personaggio colto, attento e aperto a suggestioni che gli provenivano ora dalla letteratura – Balzac, Robe-Grillet, Perec, - ora dal cinema – Dryer, Antonioni, Hitchcock – ora dalla musica – Webern, Debussy. Nei suoi intenti, la mostra cercherà di liberare Ferroni da categorie critiche che lo vogliono legato a un discorso puramente figurativo e avvicinarlo ad altri àmbiti, quale quello dell’arte concettuale. Non è un caso che l’esposizione si concluderà idealmente con un’opera di Giulio Paolini, uno dei maggiori interpreti del concettuale italiano, che agli inizi della propria carriera ha guardato a Ferroni come a una figura di riferimento.

Gallery

Le immagini più rappresentative dell'esposizione

Sponsor

Promotori

Comune di Milano
Sindaco - Grabiele Albertini
Assessore Cultura e Musei - Stefano Zecchi
Responsabile scientifico per l'attività espositiva di Palazzo Reale - Flavio Caroli
Direttore Centrale - Alessandra Mottola Molfino
Direttore del Settore - Rossana Ferro
Ufficio Stampa - Maria Grazia Vernuccio