un progetto di
Dalia Gallico

Ukiyoe

Il mondo fluttuante

Ukiyoe

Il mondo fluttuante

dal 7 febbraio al 30 maggio 2004

dal 7 febbraio al 30 maggio 2004

PALAZZO REALE - Piazza Duomo, 12 - 20122 Milano

Descrizione

Apre il 7 febbraio, a Palazzo Reale, una affascinante mostra che racconta, attraverso le immagini dei più grandi artisti giapponesi, UKIYOE il Mondo fluttuante. La più vasta rassegna di questo genere mai realizzata in Occidente. Dopo il grande successo nel 1999 della mostra dedicata a Hokusai, un nuovo importante evento espositivo. Curata anch’essa da Gian Carlo Calza con l'apporto di un comitato scientifico che comprende i maggiori conoscitori ed esperti d'arte giapponese, la mostra illustra in sei diverse sezioni tematiche, il mondo fluttuante, ukiyo, attraverso le immagini e le sue rappresentazioni. Più di 500 opere, esposte in due tempi a causa della delicatezza e della fragilità dei materiali e dei supporti, tra dipinti, libri illustrati, stampe provenienti dalle principali collezioni pubbliche europee e mondiali, che ci raccontano la trasformazione, tra il XVII e la metà del XIX secolo, della società e della cultura giapponese che si formò intorno alla città di Edo, divenuta poi Tokyo. Promossa dal Comune di Milano, in collaborazione con la Regione Lombardia e la Provincia di Milano, prodotta da Arthemisia con il coordinamento scientifico dell'International Hokusai Research Centre, e accompagnata da catalogo Electa, la mostra Ukiyoe. Il mondo fluttuante non descrive solo un uno stile artistico o un periodo storico ma racconta, attraverso le sue immagini quella profonda trasformazione culturale che la società giapponese interpretò dalla crisi dell’aristocrazia feudale e i nuovi stimoli portati dalle nuove classi borghesi. Di derivazione buddhista, il termine ukiyo indicava un senso di fugacità provocato dall’attaccamento ai beni terreni e quotidiani a cui il saggio doveva e voleva rifuggire, un significato completamente trasformato poi nel Seicento per valorizzare e desiderare proprio quei piaceri effimeri e fuggevoli, in poche parole fluttuanti, in cui la nuova società amava perdersi e rinnovarsi. Le feste, la moda, il mondo dello spettacolo, dell'amore mercenario, la passione clandestina si sviluppavano ruotando intorno al teatro popolare kabuki e alle città senza notte. Sono i quartieri di piacere come il famoso Yoshiwara, dove le grandi cortigiane creavano nuovi gesti e comportamenti e un'eleganza vistosa e opulenta, basata sull'intrattenimento, sull'essere alla moda, sull'attrarre e respingere al tempo stesso. Queste case di piacere oltre a essere ritrovo di gaudenti in cerca di divertimenti e amori fugaci, erano veri e propri salotti dove si incontravano ricchi mercanti, attori, letterati, artisti, editori e aristocratici che in segreto cercavano di liberarsi da quel rigore formale che l'esistenza quotidiana imponeva loro. Fluttuare, fluttuare e perdersi nel piacere, allontanare la malinconia della realtà e del dolore. Un credo testimoniato dalla ricchezza di immagini (ukiyoe, immagini del mondo fluttuante) realizzate dai tanti artisti, grandi pittori, grafici e incisori che hanno descritto e raccontato con le loro opere questa nuova visione estetica sopravvissuta per oltre due secoli. E ancora oggi l'arte di importanti artisti come Moronobu, Harunobu, Utamaro, Hokusai, Hiroshige, Kuniyoshi e molti altri, coinvolgeranno il visitatore in quel mondo di piacere e beltà e lo accompagneranno attraverso i diversi temi, il teatro, la tradizione, la natura, il paesaggio, i piaceri della vita di città, le beltà femminili, in un unico e trascinante mondo fluttuante che questa mostra vuole far rivivere. Apre l'esposizione un doppio paravento a otto ante, proveniente dalla Honolulu Academy of Arts, per la prima volta esposto in Europa, in cui sono descritti quasi tutti i più importanti temi della cultura dell'ukiyo. La prima sezione è dedicata al Teatro, proprio per l'importanza che ebbe nell'opera di diffusione della cultura del mondo fluttuante. Tanti dipinti e stampe erano dedicate al nuovo e popolare teatro kabuki, un genere più vicino ai nuovi ceti sociali, coinvolgente perché rifletteva i sentimenti e le passioni del nuovo pubblico. Fiorirono stampe e dipinti che raccontavano le scene teatrali, il mondo che vi ruotava intorno ma soprattutto riscuotevano grande successo le rappresentazioni grafiche dedicate agli attori più famosi, che dalla metà del Seicento divennero delle vere e proprie star riconosciute e ricercate. L'arte più diffusa era quella della cartellonistica e dei rotocalchi che raccontavano le gesta dei nuovi eroi. La scuola degli artisti Torii acquisì proprio da questo genere, dalla produzione dei manifesti e dei cartelloni per passare poi alle immagini descrittive, il proprio potere e un successo indiscusso. Il Giappone e i suoi abitanti non abbandonavano e convivevano comunque con la propria Tradizione e gli antichi miti, gelosamente conservati, venivano reinterpretati e adattati alle nuove esigenze culturali. Questa sezione raccoglie i melodrammi, i romanzi, le stampe e dipinti in cui eroi della letteratura, della religione, personaggi leggendari, poeti della tradizione classica, mostri e spiriti dei fiumi e delle montagne, divengono i protagonisti del mondo fluttuante. La terza sezione ha per tema il rapporto con la Natura, da sempre elemento fondamentale nella cultura giapponese. Fiori e animali, rocce e fiumi, così come le baie e le isole posseggono un’anima e una natura divina. Gli artisti dell'ukiyo li raffiguravano come fossero esseri viventi, soggetti degni di veri e propri ritratti e non solo descritti come puro elemento decorativo. La natura diventa poesia ed è raccontata con tutta la sua grazie negli album naturalistici e nei libri illustrati di Utamaro, mentre con Hokusai i singoli elementi, dalle rocce ai fiori così come gli animali, prendono vita rispecchiando i sentimenti e le passioni dell’uomo. Parte della natura ma con una sua propria vita è anche il Paesaggio. In questa sezione non solo si trovano stampe sciolte e libri che descrivono gli ambienti naturali che circondano una cascata o un bosco con i suoi alberi pieni di vita e di storia, ma sono numerosissime le rappresentazioni dei percorsi frequentati dai giapponesi, viaggiatori instancabili. Presenti in mostra le tante produzioni artistiche che riguardavano i luoghi e gli scorci più affascinanti del Giappone, come ad esempio quelli lungo le due arterie principali che attraversavano il Paese (Tokaido e Kisokaido) dove si potevano apprezzare anche mondanità locali. La città e la vita quotidiana dei suoi abitanti sono invece inserite nella sezione Vita di città. Qui si possono ammirare i dipinti e le stampe che raccontano le tante attività dei cittadini di Edo, mercanti, artigiani, venditori ambulanti che rappresentano il simbolo della società in evoluzione. Uno dei temi che maggiormente cattura l'attenzione degli artisti dell'ukiyoe è la vita dei quartieri di piacere come Yoshiwara, epicentro del divertimento e dello svago. Tutti i luoghi più frequentati della città sono al centro dell'interesse degli illustratori: dalle barche di piacere sul fiume Sumida ai ristoranti alla moda come lo Shikian; ma anche le folle che si radunano per ammirare i fuochi di artificio sul ponte Ryogoku, le cortigiane in parata per la festività di capodanno o le geisha di ritorno dal bagno pubblico. E poi ancora giochi di carte, gare di ikebana e incontri di poesia notturni. Le scene di vita del mondo fluttuante appartengono al puro godimento che si manifesta anche nella contemplazione dei ciliegi in fiore in primavera o delle foglie d’acero in autunno ed è proprio in questo ambito che si diffondono le famosissime, benché vietate, immagini di tema erotico, le immagini della primavera come la celebre Poesia del guanciale di Utamaro. L’ultima sezione testimonia il grande interesse che gli artisti dedicarono alla Beltà femminile e come si è modificata e trasformata la sua rappresentazione estetica. Trascurata per secoli, dal Seicento all'Ottocento l'arte figurativa giapponese interpreta attraverso i diversi artisti la bellezza femminile, l'eleganza e la raffinatezza espressa dalle cortigiane quali simbolo supremo del piacere. Dalla donna carnale e fortemente sensuale descritta verso la fine del Seicento da Moronobu, alle beltà monumentali delle scuole Kaigetsudo prima e Torii dei primi del Settecento. Dalle donne seducenti e flessuose di Masanobu alle dee terrene ritratte da Harunobu, dall'aria dolce e incantata. Verso la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento un nuovo canone estetico si afferma nelle opere di Kiyonaga e soprattutto nei dipinti di Utamaro, uno tra i più grandi se non il più grande artista dell’Asia della bellezza femminile, a cui la mostra dedica una sezione a parte. La figura femminile riacquista con questi artisti una sua presenza materiale e fisica che si evidenzia con la riscoperta del corpo e una più attenta partecipazione alla vita terrena. Non più una dea eterea ma una bellezza reale, superiore e spiritualizzante. Con i suoi grandi busti e le figure slanciate e seducenti, la pittura e la grafica di Utamaro si distingue per la straordinaria qualità e raffinatezza grafica e pittorica nonché per una costante profonda ricerca sulla psicologia femminile e sui misteriosi piaceri che soggiogavano e trascinavano l'uomo nuovo di Edo, precursore del giapponese di oggi. ... continua a leggere

Gallery

Le immagini più rappresentative dell'esposizione

Sponsor

Curatori

Allestimento
Laboratorio Maurizio Morini - Tosetto, Venezia Lighting Designer Giuseppe Mestrangelo - Light Studio, Milano
Progetto dell'immagine coordinata e della grafica in mostra
Sebastiano Girardi - Studio Camuffo, Venezia
Consulenza per la conservazione
Istituto Centrale per il Restauro Maria Vera Quattrini

Trasporti
Aterìa
Assicurazioni
Assicurarte Lloyd's
Biglietterie e servizio prenotazioni
P.B.S. Srl, Milano
Visite guidate
Ad Artem
Audioguide
Antenna Audio
Sito Internet
Bew Web Design

Presidente ADH - Alvise di Canossa
Amministratore Delegato - Mario Paloschi
Direzione Mostre - Martina Fuga
Direzione commerciale - Iole Siena
Ufficio Stampa e Comunicazione - Cinzia Manfredini
Rapporti Internazionali e Prestiti - Katy Spurrell
Gestione e Amministrazione - Elena Dell'Orto

Catalogo a cura di: Gian Carlo Calza
Coordinamento - Stefania Piotti
Traduzioni - Eiko Kondo - Tiziana Lippiello - Rossella Menegazzo - Laura Moretti - Bonaventura Reperti - Elisabetta Scantamburio - Silvia Vesco

Promotori

Comune di Milano
Sindaco - Gabriele Albertini
Assessore Cultura e Musei - Salvatore Carrubba
Reponsabile scientifico per l'attività espositiva di Palazzo Reale - Flavio Caroli
Direttore centrale - Alessandra Mottola Molfino
Direttore del settore - Rossana Ferro
Ufficio Stampa - Maria Grazia Vernuccio

Regione Lombardia
Presidente - Roberto Formigoni
Segretario generale - Nicola Maria Sanese
Vice segretario generale - Raffaele Cattaneo
Dirigente della struttura di Rappresentanza Istituzionale, Cerimoniale e Relazioni con i cittadini - Simona Martino
Provincia di Milano
Presidente - Ombretta Colli
Assessore alla Cultura e Beni Culturali - Paolo Jannace

Palazzo Reale
Dirigente - Sandrino Schiffini
Responsabile Servizio Mostre - Domenico Piraina
Segretaria Organizzativa - Giugliana Allievi, Cristina Andena, Antonella Cantatore, Patrizia Evangelista, Mariella Gemelli, Giulia Sonnante
Assistenza Tecnica - Luciano Madea, Andrea La Boccetta
Custodia - Corpo di guardia di Palazzo Reale

Sezione didattica Comune di Milano Educazione e Infanzia Settore Servizi Educativi
Assessore
- Bruno Simini
Direttore Centrale - Antongiulio Bua
Direttore di Settore - Alberto Ferrari
Coordinamento - Angela Bernasconi - Iniziative Educative Culturali
Organizzazione - Anna Buganza - Annalisa Barbieri
Conduzione attività didattica - Antonietta Andreoletti Cosma Bolgiani - Mariarosa Cacopardo - Anna Caporosso - Melita Masconi - Maria Giovanna Tintori - Luisa Visconti
Ideazione - Fiorenza Mariotti Teatro Laboratorio di figure materiali didattici con Isabella Amaduzzi

Produzione

Europa Collections Baur, Ginevra Musée National des Arts Asiabgues Guimet, Parigi Museo d'arte orientale "Edoardo Chiossone", Genova Museo nazionale d'arte orientale, Roma Museo nazionale preistorico etnografico "L. Pigorini", Roma Museo Stibbert, Firenze Museo Teatrale alla Scala, Milano Soprintendenza speciale per il polo museale veneziano, Museo d'arte orientale Ca‘ Pesaro, Venezia Staatliche Museen - Preussischer Kulturbesitz, Museum ftir Ostasiatische Kunst,

Berlino The British Museum, Londra Victoria & Albert Museum, Londra Giappone Chibashi béjutsukan (Chiba City Museum of Art) Hokusai kan, Obuse (Hokusai Museum, Obuse) Idemitsu bijutsukan (Idemitsu Museum of Art, Tokyo) Tokyo kokuritsu hakubut - sukan (Tokyo National Museum) Osaka shiritsu bijutsukan (Municipal Museum of Art, Osaka) Stati Uniti Honolulu Academy of Arts, Honolulu Museum of Fine Arts, Boston The Art Institute of Chicago, Chicago The Metropolitan Museum of Art, New York